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martedì 28 giugno 2011

Come un pagano

“Voglio che tu abbia fiducia nell’esistenza… come un pagano: fidati degli alberi, degli oceani, delle montagne, delle stelle, delle persone, di te stesso – questa è la realtà. Non c’è bisogno di alcuna fede, non c’è bisogno di credere: basta capire che cosa è reale e che cosa è irreale – basta appena questa piccola distinzione. Fidati del reale, dell’autentico e nessuno potrà impedire la tua crescita. E solo in questa crescita scoprirai tesori sempre più grandi: i tesori della consapevolezza, dell’essenza, del divino. Non troverai mai un dio, troverai solo il divino. È una qualità. È un altro nome dell’amore.”
Osho, The Messiah, Vol 2 #19

venerdì 24 giugno 2011

Il dualismo delle religioni

«La risolutezza dei cristiani nel trovare il mondo brutto e cattivo ha reso il mondo brutto e cattivo.» - Friedrich Nietzsche

Ogni religione che inventa un dualismo (divino extra-terreno e profano terreno) crea una spaccatura tra ciò che ha valore (il divino, di cui non si ha prova ne tangibilità) e ciò che valore non ha: gli esseri umani (soprattutto quando sono considerate, come nel cristianesimo, peccatori alla nascita), gli animali, le piante e tutto ciò che è terreno e materiale.

Con una visione dualista di questo tipo le conseguenze sono ovvie: uccidere animali o persone, distruggere la natura non è peccato, non ha importanza, perchè il divino è altrove.

Gli effetti di una visione monista (paganesimo e buddismo) invece che dualista sono che noi facciamo parte di tutto l'esistente, e tutto è sacro, la vita in ogni forma e manifestazione: noi stessi siamo divini. E le uccisioni animali avvengono per necessità ringraziando e chiedendo scusa, come avviene in Avatar o in molte popolazioni indigene.

Ecco perchè il cristianesimo, se si guarda oggettivamente ai suoi frutti invece che ciecamente alle sue prediche, è una delle concause più grandi del degrado ambientale. Questo nonostante Gesù era persino vegetariano, come ogni illuminato, solo che i vangeli apocrifi in cui questo ( e molto altro di lui a noi tenuto nascosto) viene citato sono ovviamente considerati falsi dalla Chiesa.

La quale, non dimentichiamolo, è una istituzione di potere millenaria, composta da persone psicologicamente disturbate, come risulta evidente a chiunque analizzi obiettivamente il loro comportamento di limitatezza mentale, autoritario, maschilista, violento e i loro vaneggiamenti omofobici, sessofobici e la pretesa di decidere sulla vita di altri: aborto, eutanasia, ecc.


Entrati nel Terzo Millennio sarebbe ora di guardare chiaramente come stanno le cose e chiamarle con il loro vero nome, se vogliamo un futuro diverso dai duemila anni appena trascorsi in cui, cambiata la forma della società, la sostanza non è ancora molto invariata...

giovedì 29 aprile 2010

CRISI: le origini storiche e culturali

La crisi che stiamo vivendo, il suo disprezzo per la vita di miliardi di persone e verso la Natura parte da molto più lontano di quanto si pensi...

Come tanti io sento che c'è qualcosa di superiore che governa l'Universo e che genera la Vita nelle sue infinite forme e dinamiche.
Sono consapevole che tutto ciò è frutto di due energie e polarità, l'una femminile l'altra maschile, lo Yin e lo Yang, e che in questa divisione regna una sostanziale unità, complementarietà, perchè siamo tutti connessi e interdipendenti, per cui ciò che facciamo agli altri, alla Natura, agli animali, in qualche modo si ripercuote su di noi.
Le divisioni le creano coloro che si sentono separati dall'esistenza, con tutto ciò che ne consegue: l'umanità mostra chiaramente, con i suoi "-ismi", religiosi, politici, culturali, sociali, ideologici, economici, dove porta una simile visione di separazione dagli altri e dalla Natura.
Purtroppo l'immagine di Dio e del maschio in genere, è stata usata quasi esclusivamente per fini di potere e manipolazione, caricata di odio, fomentando divisioni, alimentando guerre e incomprensioni.
Ma né Dio né gli uomini sono così. Ciò che siamo dipende da ciò che pensiamo di essere e dall'ambiente sociale che ci modella.

Perciò in questo periodo, anche se sono libero di rivolgermi a Dio o alla Dea per chiedere aiuto o dimostrare gratitudine e onorare la loro forza, mi rivolgo spesso alla Dea, perchè se l'uomo fa la sua parte offrendo il seme, chi accudisce il frutto fecondato sino a portarlo alla luce è la donna, e in questo momento storico c'è assoluto bisogno della sua capacità di proteggere la Vita, messa in pericolo dall'abuso della polarità maschile nelle ultime migliaia di anni.

Il mio tatuaggio lo ha disegnato una donna, e riceverlo è stato un momento molto importante della mia vita, come lo è stato diventare padre, per indicare ciò in cui credo, che sento, per cui vivo e agisco: la Vita, l'Amore, la Libertà.
La Dea.

Germano Caputo - www.germanuscaput.blogspot.com - Licenza Creative Commons

venerdì 2 ottobre 2009



Democrazia della Terra, Decrescita, Economia Solidale e Gilania: o tutto o niente

Nella mia limitata esperienza di associazionismo le donne sono molto presenti e attive. In associazioni animaliste quasi la prevalenza. Nel Gruppo di Acquisto Solidale poco meno.

Però penso che gli uomini, tutti ed in qualunque contesto, più che applicare le forzate quote rosa, dovrebbero smettere di ripararsi dietro il fatto che le donne rifuggono la politica e di farsi protagoniste, e tirarle dentro a forza. Gli uomini dovrebbero chiedere loro di più e ascoltarle con attenzione, imparare dal loro modo di vedere e agire, perchè siamo due mondi diversi, ma complementari, che si integrano: senza l'uno non esisterebbe l'altro, e viceversa.

Come ha ricordato Vandana Shiva in uno dei suoi tanti interventi a Bologna, la cultura dominante opprime la Natura e gli animali come opprime la donna, c'è una grande affinità tra le donne e la Natura, la Madre Terra: entrambe sono portatrici di Vita.

Non a caso per milioni di anni l'umanità in ogni dove ha venerato la Terra come la donna perchè fertile e feconda, donatrice di vita. Statuine della Dea, di donne gravide, di ogni forma e dimensione, sono state ritrovate in tutto il mondo, e sono state venerate fino a quando la società mutuale non è stata sopraffatta da quella dominatrice, quella che adesso sta portando ovunque morte e distruzione: l'attuale paradigma culturale dominante. Questo infatti ha contaminato le società in tutte le sue componenti: ideologie politiche, religioni, modelli economici e sociali; tutti con gli stessi valori di fondo e "modus operandi" gerarchico, maschilista, autoritario. Da allora il senso di Unità con la Natura e l'Universo è stato sostituito dal messaggio di separazione e dualità divino/terreno, l'amore ed il rispetto della Vita sono stati sostituiti dall'esaltazione della forza e dall'adorazione della morte; il piacere sacro sostituito dal piacere peccaminoso, la mutualità dalla competizione, la pace dalla lotta permanente verso tutto e tutti, e così via... Lo spiega bene Riane Eisler nel libro "Il calice e la spada".

Certo, non esiste solo la donna, l'uomo ottiene successi in altri settori dove le donne non sono portate e il seme maschile feconda l'ovulo femminile... ma chi ha designato la Natura nel difficile compito di conservare la vita concepita per nove mesi, fino alla nascita?

Non sarà per questo che le donne, avendo il mestruo fin da bambine, constatando il loro potenziale creativo, sono più pacifiste e remissive? In quanto sanno più degli uomini cosa è la vita, portandola in grembo e sentendola parte di sè?

Non sarà per questo che le donne si sentono unite alla Natura mentre gli uomini sentono una separazione?

Non sarà per invidia che la metà maschile dell'umanità ha cominciato a sottomettere quella femminile e a considerarla inferiore?

Come per reazione ad un complesso d'inferiorità?

Non sarà per questo che la Chiesa ha bruciato vive e torturato milioni di donne e bambine con l'inquisizione, usurpandone gli uomini il millenario sapere di erboriste, levatrici, astrologhe? E che fino a solo quattro secoli fa considerava donne ed animali sullo stesso piano: senza anima e senza diritti?
Lo sanno tutto ciò coloro che si vantano perchè il cattolicesimo è una religione superiore all'islamismo?

Di questo olocausto di genere poco si parla, lo si nega o minimizza, come lo sterminio di ogni diverso: i nativi d'America, gli zingari e omosessuali nelle guerra mondiale, gli aborigeni in Australia e i Palestinesi ancora adesso, per dirne alcuni.

Solo che quella delle donne non è una minoranza, e questo rende la svista ancora più grave, quasi fosse una inevitabilità la discriminazione del sesso femminile. Non è così...

Natura, animali, donne sono i soggetti più sfruttati e oppressi da millenni. E se da un lato l'aggressività maschile e la sua opposizione e sfida alle forze della Natura sono necessarie per ottenere sviluppo di scienza e tecnologia, d'altro canto è necessario un bilanciamento, un equilibrio, attualmente inesistente, che le donne possono e devono apportare.

La Decrescita e l'Economia Solidale lasciano intravedere un futuro migliore per ognuno di noi, operano per un rispettoso e più equilibrato rapporto, con la Natura e gli animali. Pretendono un'economia a misura d'essere umano, rifiutando un indicatore esclusivamente monetario come il PIL, per misurare il benessere delle nazioni, sapendo che ci sono altri fattori infinitamente più importanti che producono felicità. Invocano la garanzia dei diritti essenziali, praticano già diverse forme di Democrazia Partecipata e dal basso, di Comunicazione Ecologica e gestione dei conflitti.

Ma se non sapremo, noi attori di questo staordinario cambiamento, introdurre tra i suoi valori anche il superamento della divisione di genere e nei suoi obiettivi la realizzazione di una società gilanica, allora il risultato che otterremo sarà parziale, miglioreremo si qualcosa, ma non costruiremo di un futuro davvero egualitario come protremmo invece fare.

Vi esorto a cominciare ad informarvi, autonomamente, su cosa voglia dire Gilania e cosa sono le società mutuali e matriarcali, come avete fatto per il Consumo Critico.

A capire qual'è realmente lo stato attuale delle donne, senza la passiva rassegnazione alla loro discriminazione; quale la loro importanza (censurata e falsata) nella storia e nella evoluzione dell'umanità: http://www.women.it/armonie/index_file/Page2335.htm

Ne scoprirete delle belle. Come Ippazia, scorticata viva per invidia della sua intelligenza. E come per i vestiti, le scarpe e i palloni prodotti da bambini nei paesi dove stiamo esportando il nostro modello di ""Sviluppo", il "Progresso" e la "Civiltà", vi chiederete come avete potuto fino ad ora ignorare tutto ciò, sull'altra metà dell'umanità.

Perchè non si potrà mai e poi mai creare una società giusta, equa, pacifica, se non saranno rappresentate nella giusta misura tutte le parti in causa: produttori e consumatori, cittadini e istituzioni, natura ed animali, donne e uomini (e perchè no, bambini e bambine, come insegna Alexander Neil, ne "I ragazzi felici di Summerhill").

PS: Autrici consigliate: Riane Eisler (http://www.partnershipway.org/partnership-system/foundational-concepts/what-is-partnership) e Marja Gimbutas innanzitutto. Bibliografia: http://liste.retelilliput.org/wws/arc/res/2009-09/msg00041.html

Germano Caputo Licastro
www.nododecrescitamodena.it



martedì 14 luglio 2009

La bibbia della mia religiosità

"La mia bibbia
non è scritta su carta."
E' stata la mia risposta a chi mi consigliava di leggerla...
A me non servono preti o vescovi, rabbini, imam. Riesco a vivere, e meglio, senza quelle religioni che hanno fatto più male all'umanità di qualunque altra causa, economica o politica. Le religioni tengono le società incatenate, impediscono lo sviluppo delle immense potenzialità di ogni individuo e dell'intera umanità. Piuttosto fanno regredire, ma mai progredire.
Il mio divino e la mia religiosità non hanno bisogno di alcun intermediario umano. E se proprio dovessi averne uno non lo accetterei uomo, lo esigerei donna, in quanto è lei che l'Universo ha designato per essere fertile, ricevere il seme, concepire e sviluppare la vita, per affrontare il momento della nascita.
Per me la vita è sacra, il piacere è sacro. E' sempre stato così nella storia antica e passata per millenni e millenni. Solo le religioni moderne esaltano la sofferenza e la morte. Come si può pensare che un neonato nasca peccatore? Quando ogni nascita è il trionfo della vita!
Per quanto un maschio sia religioso, fedele, praticante, spirituale, "santo"... per quanto possa amare, pregare, sacrificarsi... quanto può saperne della sacralità della vita che ti cresce dentro?
E' per questo che la mia bibbia si legge con il cuore.
E' scritta in ognuno di noi, la vedo negli occhi della gente, nelle piante, negli animali, nel cielo e nel mare, ovunque la Natura di manifesti.
Tutto ciò che esiste è divino.
Non c'è nulla di profano o che non abbia valore nell'Universo.
E il male ne fa parte quanto il bene.
Non ho bisogno di convertire nessuno perchè il mio non è un credo, ma una realtà tangibile, immanente.
Si crede in qualcosa di cui non si è certi... infatti tutti si dicono "credenti"...
Non ho dubbi che mi spingono ad aver bisogno di far parte delle masse, per sentirmi sicuro di ciò in cui credo... ad aderire alle religioni, ognuna portatrice dell'"unica verità"...
Io non credo...
C'è bisogno di credere... nella vita, nella terra, nel sole, nella Natura?
No. Sono qui, intorno a noi. Siamo noi il divino... lo possiamo vedere negli occhi di un bambino... nelle persone che amiamo... ovunque lo si cerchi si trova, lo puoi toccare, respirare, vivere.
Tutti noi apparteniamo alla Terra, alla Vita, all'Universo. Questa è la mia personale verità, confutata dalla scienza già da tempo.
La vita non ha inizio ne fine, è sempre esistita e sempre esisterà, è energia in continua trasformazione, nascita, vita, morte, rinascita.
E non è prodotto di una sola polarità, maschile, onnipotente, superiore, vendicativa, che usa la forza, la colpa, le punizioni, le penitenze... per fare giustizia e farsi amare e rispettare...
Chi, sano di mente, amerebbe una persona così? E' chiaramente un profilo di una persona malata, asociale...
Non esiste un Dio così... è solo l'immagine speculare di persone che non sanno cosa sia l'amore, il sacro, il divino, la vita, la libertà. Persone che non sono ancora morte, ma neanche vive.
E infine... se proprio un dio esistesse, sarebbe nato da una Dea.
I maschi non partoriscono...

lunedì 9 febbraio 2009

Dio, Englaro e il nostro futuro

Credere in Dio non significa credere nella Chiesa.
(In questo post parlo della Chiesa come "istituzione di potere" separata dai cattolici. Rispetto Gesù e condivido molti suoi insegnamenti dei vangeli apocrifi)
La Chiesa Cattolica è una istituzione di potere millenaria, molto più potente e senza scrupoli di quel che crediamo, che sfrutta abilmente la buona fede di milioni di persone per i suoi scopi di potere.
Non è riconosciuta come Stato, è formata da soli maschi, molti dei quali hanno grossi condizionamenti, repressioni, deviazioni.
Nella storia la Chiesa ha le maggiori responsabilità nel dividere l'individuo, reprimendone gli istinti innati, nel mettere contro uomini e donne, le genti, i popoli, le nazioni, appoggiando e innescando guerre e violenze.
E' androcentrica, omofobica, autoritaria, e svela la sua mania di onnipotenza quando pretende di scegliere per tutti gli esseri umani.
Vuole decidere per ognuno di noi cosa è giusto e cosa è sbagliato, e quando possiamo provare piacere o dolore, vivere o morire.
Con che diritto?
In base a che principio?
Come può pretendere di stabilire cosa è bene e cosa è male?
Di stabilire quando fare sesso e godere, quando vivere con una persona e quando lasciarla, quando avere figli e come educarli, di impedirci di scegliere di morire se riteniamo che la nostra non è più “Vita"?
Con che autorità può anche solo pensare di limitare i nostri diritti, di entrare nel nostro personale, nel nostro intimo, nella nostra vita, in quella di chi ci è caro? Di inserirsi così arrogantemente nella vita politica del nostro paese?
Questo non è certo volere di un Dio buono e giusto, ma frutto di persone completamente fuori dalla normalità, disadattate, prive di buon senso e incapaci di amore, senza alcuna empatia nei confronti del prossimo, ambiziose di potere.
Dio ci ha dato il libero arbitrio, la Chiesa ce lo vuole togliere.
Io non vi chiedo certo di pensarla come me, sono agnostico e pagano, lascio libertà perchè pretendo libertà. Rispetto chi la pensa diversamente, finchè rispetta me. Qui non si tratta di vita o di morte o di etica e morale, ma di persone che desiderano, come è sacrosanto che sia, vivere nella libertà; e di persone che invece desiderano imporre la loro volontà sugli altri. E' prepotenza, è violenza.
Vi invito ad usare la vostra capacità di giudizio. Che siate cattolici o di qualunque altra fede, usate la vostra testa, guardate cosa è la Chiesa come qualunque altra istituzione o persona, da ciò che fa e dimostra di essere, non da ciò che dice.
E' ora di cominciare a chiamare le persone per quello che sono.
Chi vive senza lavorare solo perchè fa parte di una gerarchia religiosa, basata su dogmi e scritture prive di veridicità storica vecchie di millenni, imponendola agli altri ha una personalità malata.
Chi passa la propria esistenza arricchendosi oltre ogni limite immaginabile, togliendo le risorse a gran parte dell'umanità che a stento sopravvive o muore ha una personalità malata.
Chi fa politica sfruttando le debolezze e i bisogni della gente per acquisire sempre più potere, perseguendo interessi personali e di lobby economiche a discapito della nazione ha una personalità malata.
Chi sa usare solo la violenza e la sottomissione per rapportarsi con gli altri, inquinando le società civili con massonerie, mafia, camorra e sistemi coercitivi, ha una personalità malata.
Questi individui dalla personalità disturbata decidono della nostra vita e di quella delle persone a noi care, minacciano il futuro del pianeta, limitano la nostra libertà, il nostro sviluppo, ci impediscono di vivere nell'amore, in pace ed armonia.
Il mondo potrebbe essere un paradiso. Abbiamo tutto ciò che ci occorre per risolvere ogni problema materiale, adesso dobbiamo sviluppare la consapevolezza di essere tutti fratelli e sorelle: una sola grande famiglia, l'Umanità.
La Terra è nostra Madre, il cielo è nostro Padre. Noi siamo fatti di Terra, alla Terra torneremo: la Terra ci nutre. Inquinando la Terra avveleniamo noi stessi.
E' il momento di capire tutto ciò e di agire di conseguenza, sviluppando senso critico, di analisi, capacità di affiliazione; unendoci per cambiare le cose, modificando lentamente ma inesorabilmente i nostri comportamenti per vivere meglio, conquistare la libertà e far si che l'umanità progredisca come mai è stato fatto finora.
09/2/2009 Germano Caputo

mercoledì 28 gennaio 2009

Insieme possiamo tutto

E l'invito, sostegno a continuare in ciò che facciamo avendo fiducia e a rifiutare la paura che ci viene versata addosso, in ogni contesto.
Come suggerisce la "Guida galattica per autostoppisti": Don't panic!!!
Umore: ispirato :)


Questa crisi è la fine di un'era di travolgente e incontrollata crescita materiale a cui non ha corrisposto un eguale sviluppo sociale: abbiamo tecnologie da Star Trek ma siamo ingabbiati in una sorta di medioevo culturale.


Il progresso scientifico e cognitivo dell'umanità è infatti ormai arrivato a fornire una chiara comprensione di come le cose funzionano e la tecnologia che ne deriva permette di poter realizzare qualunque nostra idea. I risultati della ricerca sui meccanismi di funzionamento della psiche e della fisica confermano quanto tramandato da millenni dai ricercatori spirituali, portano alle stesse conclusioni:
siamo fatti di energia, di vibrazioni che danno illusione di realtà, in cui la mente ed il pensiero hanno il potere di incidere.
Le cause reali dei problemi che affliggono l'umanità adesso non sono più di ordine materiale o dipendenti dal caso o dalla Natura, ma politiche, morali, umane.

La domanda da farsi non è più: - Come possiamo risolvere i grandi problemi dell'umanità? - Ma: - Perché ancora non lo stiamo facendo?

Una risposta è che non ci amiamo abbastanza, che non abbiamo ancora compreso di non essere individui isolati, ma vite che dipendono da altre vite, e soprattutto che la Terra non è un oggetto inanimato, come sanno bene i nativi d'America rinchiusi nelle riserve e tutte le popolazioni tribali che vogliamo ardentemente "educare alla democrazia".
La Terra è
un'entità vivente e noi siamo una delle sue infinite anime, una delle sue manifestazioni più evolute e per questo più potenti e instabili.

I principi che regolano adesso la società: gerarchia di potere, competizione, uso della forza; il considerarsi individui separati dal resto e trattare esseri viventi, natura e ambiente alla stregua di oggetti sono frutto di una visione dominatrice, autoritaria, androcentrica, che ci sta portando verso la distruzione della vita, alla morte del pianeta.

La ricerca della stabilità e della pace come specie garantirà l'evoluzione dell'umanità e del pianeta nell'Universo. E la pace della famiglia umana dipende dalla pace interiore di ognuno di noi. Ecco perché la priorità in questo momento storico diventa lo sviluppo delle potenzialità umane e la crescita interiore di ogni individuo, secondo principi di amore, libertà, rispetto, cooperazione, solidarietà; queste basi garantiranno la Vita.
- Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo - ... ma non basta...

Il cambiamento deve essere condiviso e diffuso, portare all'unione.
Da soli possiamo poco, insieme possiamo tutto.