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martedì 28 giugno 2011

Come un pagano

“Voglio che tu abbia fiducia nell’esistenza… come un pagano: fidati degli alberi, degli oceani, delle montagne, delle stelle, delle persone, di te stesso – questa è la realtà. Non c’è bisogno di alcuna fede, non c’è bisogno di credere: basta capire che cosa è reale e che cosa è irreale – basta appena questa piccola distinzione. Fidati del reale, dell’autentico e nessuno potrà impedire la tua crescita. E solo in questa crescita scoprirai tesori sempre più grandi: i tesori della consapevolezza, dell’essenza, del divino. Non troverai mai un dio, troverai solo il divino. È una qualità. È un altro nome dell’amore.”
Osho, The Messiah, Vol 2 #19

venerdì 24 giugno 2011

Il dualismo delle religioni

«La risolutezza dei cristiani nel trovare il mondo brutto e cattivo ha reso il mondo brutto e cattivo.» - Friedrich Nietzsche

Ogni religione che inventa un dualismo (divino extra-terreno e profano terreno) crea una spaccatura tra ciò che ha valore (il divino, di cui non si ha prova ne tangibilità) e ciò che valore non ha: gli esseri umani (soprattutto quando sono considerate, come nel cristianesimo, peccatori alla nascita), gli animali, le piante e tutto ciò che è terreno e materiale.

Con una visione dualista di questo tipo le conseguenze sono ovvie: uccidere animali o persone, distruggere la natura non è peccato, non ha importanza, perchè il divino è altrove.

Gli effetti di una visione monista (paganesimo e buddismo) invece che dualista sono che noi facciamo parte di tutto l'esistente, e tutto è sacro, la vita in ogni forma e manifestazione: noi stessi siamo divini. E le uccisioni animali avvengono per necessità ringraziando e chiedendo scusa, come avviene in Avatar o in molte popolazioni indigene.

Ecco perchè il cristianesimo, se si guarda oggettivamente ai suoi frutti invece che ciecamente alle sue prediche, è una delle concause più grandi del degrado ambientale. Questo nonostante Gesù era persino vegetariano, come ogni illuminato, solo che i vangeli apocrifi in cui questo ( e molto altro di lui a noi tenuto nascosto) viene citato sono ovviamente considerati falsi dalla Chiesa.

La quale, non dimentichiamolo, è una istituzione di potere millenaria, composta da persone psicologicamente disturbate, come risulta evidente a chiunque analizzi obiettivamente il loro comportamento di limitatezza mentale, autoritario, maschilista, violento e i loro vaneggiamenti omofobici, sessofobici e la pretesa di decidere sulla vita di altri: aborto, eutanasia, ecc.


Entrati nel Terzo Millennio sarebbe ora di guardare chiaramente come stanno le cose e chiamarle con il loro vero nome, se vogliamo un futuro diverso dai duemila anni appena trascorsi in cui, cambiata la forma della società, la sostanza non è ancora molto invariata...

mercoledì 20 ottobre 2010

Essere pagani

Essere pagano per me significa riconoscere l’esistenza di qualcosa di superiore che regola e muove l’esistente e la realtà, ciò che le religioni chiamano “divino”, con la differenza fondamentale che per me quel qualcosa non è un dio maschio ma si presenta con energie maschili e femminili, in concordanza con quanto confermato dalla scienza sulle origini della materia e dell’energia, che richiede due polarità che interagiscono armoniosamente.

Inoltre per me il divino non è qualcosa di intangibile, bensì è dentro ed intorno a noi, in tutto ciò che è manifesto, sia nella vita organica in tutte le sue forme che nella materia apparentemente inanimata, ed io l’onoro festeggiando i fenomeni e i ritmi della Natura seguendo “La Ruota dell’Anno”: solstizi, equinozi, stagioni; vita, morte, rinascita; giovinezza, maturità, vecchiaia. Perchè osservo e comprendo che la vita si muove in maniera ciclica, non secondo una limitata idea di linearità: nascita, morte e paradiso, o inferno o purgatorio, per l’eternità…

Infine secondo il mio paganesimo occorre vivere osservando
le leggi della Natura e dell’Universo, privilegiando l’amore, onorando la Vita che ci è stata donata e che ci circonda con rispetto e gioia, senza rinunciare ad usare la forza quando questa è necessaria per difendere se stessi e gli altri da pericoli e minacce, o ad accettare la morte quando questa rende dignità alla vita.

A differenza di religioni che,
ipocritamente, si proclamano portatori di pace e amore, salvo poi incitare all’odio verso altre religioni, ritenendo malattia l'omosessualità, considerando inferiori le donne, gli animali, la Natura; reprimendo i nostri istinti naturali, la nostra felicità innata, usando la paura, il senso di colpa, la violenza, per attuare il “Regno di Dio”; condannando più di ogni altra cosa la sessualità ed il piacere, che sono alla base della vita e della creazione, trasformando così, con la vostra visione, un mondo che potrebbe essere un paradiso in terra, in una valle di lacrime e sofferenze.

Grazie religioni teocratiche, maschiliste, sessofobiche, autoritarie... ho visto cosa avete prodotto in millenni di vostro dominio, come vi schierate dalla parte dei potenti e del denaro, voi "banchieri di Dio", dello IOR, dell'Opus Dei.

So bene di come avete perseguitato e ucciso noi pagani, ed ebrei, musulmani, eretici, e denigrato, torturato, violentato e bruciate vive con l'inquisizione milioni di donne e bambine, guaritrici, levatrici, erboriste; voi che combattete strenuamente per mantenere nell'ignoranza la gente, affinchè siano pecore alla guidate dai vostri pastori e non uomini e donne liberi e forti...

Grazie del vostro invito al pentimento, alla conversione, ad obbedire a dogmi e a libri "sacri" senza senso, scritti da personalità malate e represse, grazie dell'obbligo di passare dalle vostre gerarchie per comunicare con il divino... io, noi non abbiamo bisogno di voi.

Non ci serve "credere" nel divino, perchè per noi è tangibile, è vivo e ci circonda: tutti siamo il divino. Siamo pagani: esistevamo già migliaia di anni prima di voi e ci saremo ancora quando non ci sarete più...

giovedì 29 aprile 2010

CRISI: le origini storiche e culturali

La crisi che stiamo vivendo, il suo disprezzo per la vita di miliardi di persone e verso la Natura parte da molto più lontano di quanto si pensi...

Come tanti io sento che c'è qualcosa di superiore che governa l'Universo e che genera la Vita nelle sue infinite forme e dinamiche.
Sono consapevole che tutto ciò è frutto di due energie e polarità, l'una femminile l'altra maschile, lo Yin e lo Yang, e che in questa divisione regna una sostanziale unità, complementarietà, perchè siamo tutti connessi e interdipendenti, per cui ciò che facciamo agli altri, alla Natura, agli animali, in qualche modo si ripercuote su di noi.
Le divisioni le creano coloro che si sentono separati dall'esistenza, con tutto ciò che ne consegue: l'umanità mostra chiaramente, con i suoi "-ismi", religiosi, politici, culturali, sociali, ideologici, economici, dove porta una simile visione di separazione dagli altri e dalla Natura.
Purtroppo l'immagine di Dio e del maschio in genere, è stata usata quasi esclusivamente per fini di potere e manipolazione, caricata di odio, fomentando divisioni, alimentando guerre e incomprensioni.
Ma né Dio né gli uomini sono così. Ciò che siamo dipende da ciò che pensiamo di essere e dall'ambiente sociale che ci modella.

Perciò in questo periodo, anche se sono libero di rivolgermi a Dio o alla Dea per chiedere aiuto o dimostrare gratitudine e onorare la loro forza, mi rivolgo spesso alla Dea, perchè se l'uomo fa la sua parte offrendo il seme, chi accudisce il frutto fecondato sino a portarlo alla luce è la donna, e in questo momento storico c'è assoluto bisogno della sua capacità di proteggere la Vita, messa in pericolo dall'abuso della polarità maschile nelle ultime migliaia di anni.

Il mio tatuaggio lo ha disegnato una donna, e riceverlo è stato un momento molto importante della mia vita, come lo è stato diventare padre, per indicare ciò in cui credo, che sento, per cui vivo e agisco: la Vita, l'Amore, la Libertà.
La Dea.

Germano Caputo - www.germanuscaput.blogspot.com - Licenza Creative Commons

domenica 18 aprile 2010

Agorà, la vera natura della chiesa cattolica

Ipazia di Alessandria, SPELLATA VIVA dai parabolani, CRISTIANI
che, come ronde naziste, attaccavano pagani, ebrei e cristiani. La vera
anima della CHIESA, che spiega l'intolleranza verso chi non si adegua al
suo volere. Pretende di dirci che dio seguire, chi, come e quando fare
sesso e amare, come curarci e morire. Sono personalità malate, con il
potere di una istituzione millenaria che ha IMMANI CRIMINI sulla coscienza...

venerdì 2 ottobre 2009



Democrazia della Terra, Decrescita, Economia Solidale e Gilania: o tutto o niente

Nella mia limitata esperienza di associazionismo le donne sono molto presenti e attive. In associazioni animaliste quasi la prevalenza. Nel Gruppo di Acquisto Solidale poco meno.

Però penso che gli uomini, tutti ed in qualunque contesto, più che applicare le forzate quote rosa, dovrebbero smettere di ripararsi dietro il fatto che le donne rifuggono la politica e di farsi protagoniste, e tirarle dentro a forza. Gli uomini dovrebbero chiedere loro di più e ascoltarle con attenzione, imparare dal loro modo di vedere e agire, perchè siamo due mondi diversi, ma complementari, che si integrano: senza l'uno non esisterebbe l'altro, e viceversa.

Come ha ricordato Vandana Shiva in uno dei suoi tanti interventi a Bologna, la cultura dominante opprime la Natura e gli animali come opprime la donna, c'è una grande affinità tra le donne e la Natura, la Madre Terra: entrambe sono portatrici di Vita.

Non a caso per milioni di anni l'umanità in ogni dove ha venerato la Terra come la donna perchè fertile e feconda, donatrice di vita. Statuine della Dea, di donne gravide, di ogni forma e dimensione, sono state ritrovate in tutto il mondo, e sono state venerate fino a quando la società mutuale non è stata sopraffatta da quella dominatrice, quella che adesso sta portando ovunque morte e distruzione: l'attuale paradigma culturale dominante. Questo infatti ha contaminato le società in tutte le sue componenti: ideologie politiche, religioni, modelli economici e sociali; tutti con gli stessi valori di fondo e "modus operandi" gerarchico, maschilista, autoritario. Da allora il senso di Unità con la Natura e l'Universo è stato sostituito dal messaggio di separazione e dualità divino/terreno, l'amore ed il rispetto della Vita sono stati sostituiti dall'esaltazione della forza e dall'adorazione della morte; il piacere sacro sostituito dal piacere peccaminoso, la mutualità dalla competizione, la pace dalla lotta permanente verso tutto e tutti, e così via... Lo spiega bene Riane Eisler nel libro "Il calice e la spada".

Certo, non esiste solo la donna, l'uomo ottiene successi in altri settori dove le donne non sono portate e il seme maschile feconda l'ovulo femminile... ma chi ha designato la Natura nel difficile compito di conservare la vita concepita per nove mesi, fino alla nascita?

Non sarà per questo che le donne, avendo il mestruo fin da bambine, constatando il loro potenziale creativo, sono più pacifiste e remissive? In quanto sanno più degli uomini cosa è la vita, portandola in grembo e sentendola parte di sè?

Non sarà per questo che le donne si sentono unite alla Natura mentre gli uomini sentono una separazione?

Non sarà per invidia che la metà maschile dell'umanità ha cominciato a sottomettere quella femminile e a considerarla inferiore?

Come per reazione ad un complesso d'inferiorità?

Non sarà per questo che la Chiesa ha bruciato vive e torturato milioni di donne e bambine con l'inquisizione, usurpandone gli uomini il millenario sapere di erboriste, levatrici, astrologhe? E che fino a solo quattro secoli fa considerava donne ed animali sullo stesso piano: senza anima e senza diritti?
Lo sanno tutto ciò coloro che si vantano perchè il cattolicesimo è una religione superiore all'islamismo?

Di questo olocausto di genere poco si parla, lo si nega o minimizza, come lo sterminio di ogni diverso: i nativi d'America, gli zingari e omosessuali nelle guerra mondiale, gli aborigeni in Australia e i Palestinesi ancora adesso, per dirne alcuni.

Solo che quella delle donne non è una minoranza, e questo rende la svista ancora più grave, quasi fosse una inevitabilità la discriminazione del sesso femminile. Non è così...

Natura, animali, donne sono i soggetti più sfruttati e oppressi da millenni. E se da un lato l'aggressività maschile e la sua opposizione e sfida alle forze della Natura sono necessarie per ottenere sviluppo di scienza e tecnologia, d'altro canto è necessario un bilanciamento, un equilibrio, attualmente inesistente, che le donne possono e devono apportare.

La Decrescita e l'Economia Solidale lasciano intravedere un futuro migliore per ognuno di noi, operano per un rispettoso e più equilibrato rapporto, con la Natura e gli animali. Pretendono un'economia a misura d'essere umano, rifiutando un indicatore esclusivamente monetario come il PIL, per misurare il benessere delle nazioni, sapendo che ci sono altri fattori infinitamente più importanti che producono felicità. Invocano la garanzia dei diritti essenziali, praticano già diverse forme di Democrazia Partecipata e dal basso, di Comunicazione Ecologica e gestione dei conflitti.

Ma se non sapremo, noi attori di questo staordinario cambiamento, introdurre tra i suoi valori anche il superamento della divisione di genere e nei suoi obiettivi la realizzazione di una società gilanica, allora il risultato che otterremo sarà parziale, miglioreremo si qualcosa, ma non costruiremo di un futuro davvero egualitario come protremmo invece fare.

Vi esorto a cominciare ad informarvi, autonomamente, su cosa voglia dire Gilania e cosa sono le società mutuali e matriarcali, come avete fatto per il Consumo Critico.

A capire qual'è realmente lo stato attuale delle donne, senza la passiva rassegnazione alla loro discriminazione; quale la loro importanza (censurata e falsata) nella storia e nella evoluzione dell'umanità: http://www.women.it/armonie/index_file/Page2335.htm

Ne scoprirete delle belle. Come Ippazia, scorticata viva per invidia della sua intelligenza. E come per i vestiti, le scarpe e i palloni prodotti da bambini nei paesi dove stiamo esportando il nostro modello di ""Sviluppo", il "Progresso" e la "Civiltà", vi chiederete come avete potuto fino ad ora ignorare tutto ciò, sull'altra metà dell'umanità.

Perchè non si potrà mai e poi mai creare una società giusta, equa, pacifica, se non saranno rappresentate nella giusta misura tutte le parti in causa: produttori e consumatori, cittadini e istituzioni, natura ed animali, donne e uomini (e perchè no, bambini e bambine, come insegna Alexander Neil, ne "I ragazzi felici di Summerhill").

PS: Autrici consigliate: Riane Eisler (http://www.partnershipway.org/partnership-system/foundational-concepts/what-is-partnership) e Marja Gimbutas innanzitutto. Bibliografia: http://liste.retelilliput.org/wws/arc/res/2009-09/msg00041.html

Germano Caputo Licastro
www.nododecrescitamodena.it



martedì 14 luglio 2009

La bibbia della mia religiosità

"La mia bibbia
non è scritta su carta."
E' stata la mia risposta a chi mi consigliava di leggerla...
A me non servono preti o vescovi, rabbini, imam. Riesco a vivere, e meglio, senza quelle religioni che hanno fatto più male all'umanità di qualunque altra causa, economica o politica. Le religioni tengono le società incatenate, impediscono lo sviluppo delle immense potenzialità di ogni individuo e dell'intera umanità. Piuttosto fanno regredire, ma mai progredire.
Il mio divino e la mia religiosità non hanno bisogno di alcun intermediario umano. E se proprio dovessi averne uno non lo accetterei uomo, lo esigerei donna, in quanto è lei che l'Universo ha designato per essere fertile, ricevere il seme, concepire e sviluppare la vita, per affrontare il momento della nascita.
Per me la vita è sacra, il piacere è sacro. E' sempre stato così nella storia antica e passata per millenni e millenni. Solo le religioni moderne esaltano la sofferenza e la morte. Come si può pensare che un neonato nasca peccatore? Quando ogni nascita è il trionfo della vita!
Per quanto un maschio sia religioso, fedele, praticante, spirituale, "santo"... per quanto possa amare, pregare, sacrificarsi... quanto può saperne della sacralità della vita che ti cresce dentro?
E' per questo che la mia bibbia si legge con il cuore.
E' scritta in ognuno di noi, la vedo negli occhi della gente, nelle piante, negli animali, nel cielo e nel mare, ovunque la Natura di manifesti.
Tutto ciò che esiste è divino.
Non c'è nulla di profano o che non abbia valore nell'Universo.
E il male ne fa parte quanto il bene.
Non ho bisogno di convertire nessuno perchè il mio non è un credo, ma una realtà tangibile, immanente.
Si crede in qualcosa di cui non si è certi... infatti tutti si dicono "credenti"...
Non ho dubbi che mi spingono ad aver bisogno di far parte delle masse, per sentirmi sicuro di ciò in cui credo... ad aderire alle religioni, ognuna portatrice dell'"unica verità"...
Io non credo...
C'è bisogno di credere... nella vita, nella terra, nel sole, nella Natura?
No. Sono qui, intorno a noi. Siamo noi il divino... lo possiamo vedere negli occhi di un bambino... nelle persone che amiamo... ovunque lo si cerchi si trova, lo puoi toccare, respirare, vivere.
Tutti noi apparteniamo alla Terra, alla Vita, all'Universo. Questa è la mia personale verità, confutata dalla scienza già da tempo.
La vita non ha inizio ne fine, è sempre esistita e sempre esisterà, è energia in continua trasformazione, nascita, vita, morte, rinascita.
E non è prodotto di una sola polarità, maschile, onnipotente, superiore, vendicativa, che usa la forza, la colpa, le punizioni, le penitenze... per fare giustizia e farsi amare e rispettare...
Chi, sano di mente, amerebbe una persona così? E' chiaramente un profilo di una persona malata, asociale...
Non esiste un Dio così... è solo l'immagine speculare di persone che non sanno cosa sia l'amore, il sacro, il divino, la vita, la libertà. Persone che non sono ancora morte, ma neanche vive.
E infine... se proprio un dio esistesse, sarebbe nato da una Dea.
I maschi non partoriscono...

lunedì 9 febbraio 2009

Dio, Englaro e il nostro futuro

Credere in Dio non significa credere nella Chiesa.
(In questo post parlo della Chiesa come "istituzione di potere" separata dai cattolici. Rispetto Gesù e condivido molti suoi insegnamenti dei vangeli apocrifi)
La Chiesa Cattolica è una istituzione di potere millenaria, molto più potente e senza scrupoli di quel che crediamo, che sfrutta abilmente la buona fede di milioni di persone per i suoi scopi di potere.
Non è riconosciuta come Stato, è formata da soli maschi, molti dei quali hanno grossi condizionamenti, repressioni, deviazioni.
Nella storia la Chiesa ha le maggiori responsabilità nel dividere l'individuo, reprimendone gli istinti innati, nel mettere contro uomini e donne, le genti, i popoli, le nazioni, appoggiando e innescando guerre e violenze.
E' androcentrica, omofobica, autoritaria, e svela la sua mania di onnipotenza quando pretende di scegliere per tutti gli esseri umani.
Vuole decidere per ognuno di noi cosa è giusto e cosa è sbagliato, e quando possiamo provare piacere o dolore, vivere o morire.
Con che diritto?
In base a che principio?
Come può pretendere di stabilire cosa è bene e cosa è male?
Di stabilire quando fare sesso e godere, quando vivere con una persona e quando lasciarla, quando avere figli e come educarli, di impedirci di scegliere di morire se riteniamo che la nostra non è più “Vita"?
Con che autorità può anche solo pensare di limitare i nostri diritti, di entrare nel nostro personale, nel nostro intimo, nella nostra vita, in quella di chi ci è caro? Di inserirsi così arrogantemente nella vita politica del nostro paese?
Questo non è certo volere di un Dio buono e giusto, ma frutto di persone completamente fuori dalla normalità, disadattate, prive di buon senso e incapaci di amore, senza alcuna empatia nei confronti del prossimo, ambiziose di potere.
Dio ci ha dato il libero arbitrio, la Chiesa ce lo vuole togliere.
Io non vi chiedo certo di pensarla come me, sono agnostico e pagano, lascio libertà perchè pretendo libertà. Rispetto chi la pensa diversamente, finchè rispetta me. Qui non si tratta di vita o di morte o di etica e morale, ma di persone che desiderano, come è sacrosanto che sia, vivere nella libertà; e di persone che invece desiderano imporre la loro volontà sugli altri. E' prepotenza, è violenza.
Vi invito ad usare la vostra capacità di giudizio. Che siate cattolici o di qualunque altra fede, usate la vostra testa, guardate cosa è la Chiesa come qualunque altra istituzione o persona, da ciò che fa e dimostra di essere, non da ciò che dice.
E' ora di cominciare a chiamare le persone per quello che sono.
Chi vive senza lavorare solo perchè fa parte di una gerarchia religiosa, basata su dogmi e scritture prive di veridicità storica vecchie di millenni, imponendola agli altri ha una personalità malata.
Chi passa la propria esistenza arricchendosi oltre ogni limite immaginabile, togliendo le risorse a gran parte dell'umanità che a stento sopravvive o muore ha una personalità malata.
Chi fa politica sfruttando le debolezze e i bisogni della gente per acquisire sempre più potere, perseguendo interessi personali e di lobby economiche a discapito della nazione ha una personalità malata.
Chi sa usare solo la violenza e la sottomissione per rapportarsi con gli altri, inquinando le società civili con massonerie, mafia, camorra e sistemi coercitivi, ha una personalità malata.
Questi individui dalla personalità disturbata decidono della nostra vita e di quella delle persone a noi care, minacciano il futuro del pianeta, limitano la nostra libertà, il nostro sviluppo, ci impediscono di vivere nell'amore, in pace ed armonia.
Il mondo potrebbe essere un paradiso. Abbiamo tutto ciò che ci occorre per risolvere ogni problema materiale, adesso dobbiamo sviluppare la consapevolezza di essere tutti fratelli e sorelle: una sola grande famiglia, l'Umanità.
La Terra è nostra Madre, il cielo è nostro Padre. Noi siamo fatti di Terra, alla Terra torneremo: la Terra ci nutre. Inquinando la Terra avveleniamo noi stessi.
E' il momento di capire tutto ciò e di agire di conseguenza, sviluppando senso critico, di analisi, capacità di affiliazione; unendoci per cambiare le cose, modificando lentamente ma inesorabilmente i nostri comportamenti per vivere meglio, conquistare la libertà e far si che l'umanità progredisca come mai è stato fatto finora.
09/2/2009 Germano Caputo

mercoledì 28 gennaio 2009

Insieme possiamo tutto

E l'invito, sostegno a continuare in ciò che facciamo avendo fiducia e a rifiutare la paura che ci viene versata addosso, in ogni contesto.
Come suggerisce la "Guida galattica per autostoppisti": Don't panic!!!
Umore: ispirato :)


Questa crisi è la fine di un'era di travolgente e incontrollata crescita materiale a cui non ha corrisposto un eguale sviluppo sociale: abbiamo tecnologie da Star Trek ma siamo ingabbiati in una sorta di medioevo culturale.


Il progresso scientifico e cognitivo dell'umanità è infatti ormai arrivato a fornire una chiara comprensione di come le cose funzionano e la tecnologia che ne deriva permette di poter realizzare qualunque nostra idea. I risultati della ricerca sui meccanismi di funzionamento della psiche e della fisica confermano quanto tramandato da millenni dai ricercatori spirituali, portano alle stesse conclusioni:
siamo fatti di energia, di vibrazioni che danno illusione di realtà, in cui la mente ed il pensiero hanno il potere di incidere.
Le cause reali dei problemi che affliggono l'umanità adesso non sono più di ordine materiale o dipendenti dal caso o dalla Natura, ma politiche, morali, umane.

La domanda da farsi non è più: - Come possiamo risolvere i grandi problemi dell'umanità? - Ma: - Perché ancora non lo stiamo facendo?

Una risposta è che non ci amiamo abbastanza, che non abbiamo ancora compreso di non essere individui isolati, ma vite che dipendono da altre vite, e soprattutto che la Terra non è un oggetto inanimato, come sanno bene i nativi d'America rinchiusi nelle riserve e tutte le popolazioni tribali che vogliamo ardentemente "educare alla democrazia".
La Terra è
un'entità vivente e noi siamo una delle sue infinite anime, una delle sue manifestazioni più evolute e per questo più potenti e instabili.

I principi che regolano adesso la società: gerarchia di potere, competizione, uso della forza; il considerarsi individui separati dal resto e trattare esseri viventi, natura e ambiente alla stregua di oggetti sono frutto di una visione dominatrice, autoritaria, androcentrica, che ci sta portando verso la distruzione della vita, alla morte del pianeta.

La ricerca della stabilità e della pace come specie garantirà l'evoluzione dell'umanità e del pianeta nell'Universo. E la pace della famiglia umana dipende dalla pace interiore di ognuno di noi. Ecco perché la priorità in questo momento storico diventa lo sviluppo delle potenzialità umane e la crescita interiore di ogni individuo, secondo principi di amore, libertà, rispetto, cooperazione, solidarietà; queste basi garantiranno la Vita.
- Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo - ... ma non basta...

Il cambiamento deve essere condiviso e diffuso, portare all'unione.
Da soli possiamo poco, insieme possiamo tutto.

lunedì 26 gennaio 2009

La mia curiosità

Una delle mie caratteristiche innate fin da piccolo è stata la curiosità, unita all’osservazione di chi mi stava intorno e me stesso: emozioni, pensieri, sentimenti, atteggiamenti. Ho sviluppato empatia e compassione, nei limiti delle mie possibilità di sopportazione e quando lo ritenevo opportuno. Anche riguardo cosa mi circondava: ho sviluppato la conoscenza di macchine, funzionamenti, meccanismi.
Mi sono sempre chiesto il perché di ogni cosa, e non mi sono mai accontentato di risposte vaghe o superficiali. So che ci sono cose che non potremo mai capire con la mente, ma intuire e comprendere con il cuore si. Altre rimarranno con un punto interrogativo, ma non ci impediranno certo di essere felici e andare avanti! Ma moltissime cose se lo si desidera possono facilmente essere comprese, non è necessario essere dei geni, chi cerca trova, soprattutto nel web. Occorre anche il coraggio di guardare la realtà, per quanto brutta e scomoda possa essere, e superare i tanti momenti di sconforto, tristezza, abbattimento che per forza di cose ci colpiranno; la realtà è anche peggiore di quanto si possa immaginare, ma la sofferenza, le ingiustizie, le violenze non rappresentano tutto l’esistente, ne sono solo una parte. Esistono la felicità, la bellezza, la promessa di un futuro migliore scolpita nel nostro DNA. E se vogliamo sopravvivere e realizzare questo futuro è a quella visione che dobbiamo rivolgere il nostro sguardo e il nostro cuore. Riceveremo la forza necessaria per attuarla. Come potremo riceverla dallo stare insieme, dalla condivisione di emozioni, esperienze, speranze, paure. Maturerà una certezza: cambiare è possibile. Realizzare i sogni è possibile. Dipende da noi, ne abbiamo il potere, sta a noi comprenderlo e decidere di usarlo. Da soli possiamo poco, insieme possiamo tutto.
Ho selezionato alcune frasi di A. Einstein, che rendono bene ciò in cui credo fermamente e di cui mi piacerebbe parlare più avanti:
- Solo chi è così pazzo da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero. - I problemi non possono essere risolti con lo stesso atteggiamento mentale che li ha creati.
- Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo 'universo', una parte limitata nel tempo e nello spazio.
Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per le poche persone che ci sono più vicine. Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.
Quest’ultima riflessione oltre ad essere stata formulata da un geniale scienziato è la stessa a cui è giunta la fisica quantistica di recente, e corrisponde alla visione di Unità delle tradizioni orientali e dei nativi d’America. E' stupefacente constatare come due metodi diametralmente opposti, quello teorico, razionale e scientifico, e quello pratico, intuitivo e spirituale giungano alle stesse conclusioni. Non è abbastanza per capire che quella indicata è la strada giusta? Che con questa visione possiamo colmare lo spaventoso vuoto lasciato dal fallimento di tutte le ideologie finora conosciute, da quelle religiose, al capitalismo/consumismo e al comunismo? E nel contempo scoprire come sia possibile rimediare ai catastrofici danni da loro arrecati? Osho, come Goleman, il Dalai Lama e tantissimi altri ricercatori su di un diverso uso della nostra mente e del nostro cuore, indicano nella sintesi tra oriente ed occidente, nel corretto uso dei due diversi approcci e in un nuovo paradigma culturale la strada per sviluppare pienamente le nostre potenzialità, finora usate solo sporadicamente. Ed è questa sintesi che vorrei usare per ipotizzare un futuro possibile, ben diverso da quello finora conosciuto e indicato dal “Sistema”, dalla pubblicità o dai romanzi di fantascienza. Tutti cambiano forme e dettagli, ma disegnano sempre la stessa umanità, come quella attuale o di migliaia di anni fa, vittima dei suoi difetti e delle sue debolezze, sempre ordinata in gerarchie, in ricchi e poveri, in dominanti e dominati, ancora divisa nel genere maschile/femminile, che pretende di portare pace con la guerra, di ispirare nei cittadini di ogni nazione rispetto degli altri con la violenza e le punizioni, anziché con l’esempio e la disponibilità, come se fosse possibile ispirare amore in qualcuno investendolo di odio. E' l'esempio, il comportamento, il metodo che conta, che viene appreso, non il messaggio; se il metodo è violenza, come può trasmettere pace?

sabato 27 dicembre 2008

Desideri...

Io desidero
che ogni essere umano di questo pianeta
nasca e viva nell'Amore
che gli sia garantito il nutrimento
con cibo sano, prodotto localmente
che possa dissetarsi e lavarsi
con acqua pulita
che abbia vestiti con cui proteggersi
e una casa che gli dia riparo e caldo o fresco
a seconda delle stagioni
dove vivere serenamente e in pace
da solo, con la sua famiglia
o con chi gli è caro
in comunione e armonia con altra gente
del suo popolo o straniera
lavorando quanto serve e secondo le sue attitudini
per se stesso e per donare agli altri

Desidero che ad ogni individuo siano garantito l'accesso all'informazione
il diritto ad una libera istruzione
all'educazione del suo corpo, della sua mente, della sua anima
a poter viaggiare nel mondo, per trovare i suoi fratelli, le sue sorelle
per scoprire come ovunque c'è amore, bontà e bellezza
e capire che la diversità fa parte della vita
che siamo tutti figli di una Madre Terra e di un Padre Celeste

Desidero che ad ognuno sia garantito di esprimersi liberamente
affinché si sviluppi tutto il suo potenziale
e sbocci il fiore che è destinato a diventare
e che ognuno di noi sia difeso
da quelle persone che per mancanza di amore e per paura
vedono il mondo diviso in bianco e nero
in giusto e sbagliato
capaci per questo di far del male per far del bene
di seguire tradizioni, religioni, comportamenti limitanti
che dividono se stessi, e gli altri
che giudicano, escludono, separano la gente
io desidero che si risveglino dalla loro cecità
che aprano il loro cuore all'amore e all'accettazione
perché solo allora saranno liberi
dai muri che hanno costruito
che imprigionano se stessi e gli altri

E desidero
che quelle persone che vivono attaccate ai soldi, al potere, agli oggetti
che adesso fanno del male, distruggono, rubano e uccidono
inconsapevoli di essere immersi nell'Amore
di avere dei legami con tutto e con tutti,
siano rese inoffensive e amate, protette da se stesse
affinché capiscano quanto sia facile essere felici

Io so che questi desideri sono gli stessi di tutta quella gente
che sa cos'è l'Amore, la Libertà, la Vita
e so che non sarà facile realizzarli
che sarà necessario talvolta
usare la forza, difendersi e aggredire
ma i conflitti fanno parte del gioco della vita
della trasformazione e dell'evoluzione

So che ignorando i problemi questi aumenteranno
e accettando la lotta, cogliendo le opportunità, rinunciando alle certezze
faremo e otterremo molto di più che in qualunque altro modo
e non avremo vissuto invano
ma pienamente, con coraggio
in sintonia con l'Universo
il cui significato per me è "una sola strada"*
quella della Creazione
verso la Vita, l'Amore, la Libertà

Ma ci si può opporre, andando contro la corrente
o restare indifferenti e vivere, senza accettare la sfida
e così morire prima del tempo,
pur respirando per tutta la vita...

* Il termine romano "universum" significa "volto in una sola direzione"

Germano Caputo