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lunedì 11 aprile 2011

La verità (1)


La verità… la realtà… come funzionano le cose? Cosa c’è dietro? Quanto è vero o falso? Quanto ci viene nascosto o manipolato?
E’ da sempre che io ho desiderato e preferito conoscere la realtà delle cose, sapere i perchè, i percome, il funzionamento delle cose, da quelle costruite dall’uomo, fisiche, a quelle immateriali, come le dinamiche umane, interiori, sociali. E non è che sia necessaria una intelligenza superiore per questo, serve di più una miscela di buon senso, osservazione e il desiderio di capire.
E così, cerca ed esplora, smonta e rimonta, sono arrivato agli –anta e ritengo di conoscere e comprendere quanto basta per non sentirmi ignorante o all’oscuro di ciò che è importante.
Ma il sapere… in parte serve molto, a fare scelte più consapevoli, ad essere più padroni della propria vita, a sentirsi un po’ più liberi… ma per altri versi è negativo, quando capisci che in un modo o nell’altro, con più o meno spazi di libertà, sei uno schiavo in compagnia di miliardi di altri schiavi…
Soprattutto è di estremo sconforto scoprire che alla maggior parte della gente non importa minimamente capire come stiano le cose e tantomeno mettere in discussione o approfondire quanto gli viene detto o la circonda.
Le persone preferiscono ignorare, o peggio ancora, sanno e fanno finta di non sapere per continuare la vita più o meno rassegnati allo status quo.
C’è una frase molto bella, in un film di fantascienza che recita: “L’unica libertà che abbiamo veramente di capire le cose da soli. Usa questa libertà, decidi con la tua testa.”
Ma quanti usano questa capacità? Certo, questa libertà poi è limitata da quanto riusciamo a reperire come dati per poter capire, ma il vero limite è proprio nel non desiderio di cercare, e temo che molto dipenda da qualcosa che non c’entra nulla con l’intelligenza… dal sentimento di non-amore verso di sé.
Perché se interiormente, nel profondo dell’io si crede di meritare dolore, sofferenza, un mondo più o meno infernale… allora neanche nasce desiderio di altro, di indagare, di cercare la verità, di meritare la libertà, figuriamoci quello di provare a cambiare le cose.
E quello del senso di colpa, è infatti uno di primi sentimenti negativi che inculca la chiesa, simile ad altri sentimenti negativi di altre istituzioni di potere: il capitalismo che ci sprona a fare di più altrimenti ci sentiamo in colpa perchè non dimostriamo quanto valiamo, o il consumismo, che ci fa sentire in colpa se non abbiamo quanto hanno gli altri.
C'è anche altro da dire sugli effetti della verità... ma in un altra puntata...